Nome scientifico
Acer campestre
Caratteri distintivi
Albero deciduo che raggiunge 15-20 m di altezza al massimo, con chioma arrotondata e tronco spesso tortuoso e molto ramificato. Dopo i primi anni ha crescita lenta ed è piuttosto longevo.
Foglie: opposte, palmate, piccole (5-7 cm), a 5 lobi ottusi, verde scuro sulla pagina superiore e verde più chiaro sull’inferiore, in autunno si colorano di un bel giallo-ambra.
Fiori: infiorescenze terminali di colore verde-giallo in piccoli mazzetti, che compaiono insieme con le foglie.
Frutti: disamare con ali aperte quasi a 180°, di colore verde con sfumature rosate.
Ecologia
Specie sporadica, da mesofila a mesoxerofila, relativamente eliofila; in prevalenza consociata alla roverella è spesso relegata dall’azione dell’uomo al piano arbustivo o basso arboreo. Presente dalla pianura ai 1000 (1200) m. Alle quote superiori predilige i terreni superficiali e calcarei.
Curiosità
Un tempo il legno era impiegato nella fabbricazione di attrezzi agricoli (per esempio i gioghi per i buoi) e calci dei fucili.
Il nome campestre deriva dal fatto che un tempo era utilizzato come tutore vivo della vite.
È specie nutrice di molti lepidotteri. Nella mitologia greca l’acero di qualsiasi specie era l’albero di Fobos, il dio della paura; questa attribuzione deriva probabilmente dal colore giallo che le foglie assumono in autunno.
Per saperne di più
https://www.actaplantarum.org/flora/flora_info.php?id=222&nnn=Acer%20campestre