Nome scientifico
Cornus sanguinea
Caratteri distintivi
Arbusto caducifoglio che diventa ben visibile in autunno, quando le foglie si colorano di rosso-violetto. Il fusto emette abbondanti polloni flessibili verdi, che diventano rossi in piena luce.
Foglie: opposte, ellittiche, con nervature arcuate verso l’apice, leggermente pubescenti sulla pagina inferiore.
Fiori: ermafroditi, bianchi, portati all’apice dei rametti, si sviluppano in primavera avanzata, a fogliazione completata.
Frutti: piccoli sferici, dapprima rosse, che diventano nere a maturità e contengono un succo dal colore sanguigno.
Ecologia
Molto adattabile nei riguardi della luce, da sciafila a eliofila (per cui vive nel sottobosco ma anche allo scoperto), cresce su suoli da freschi a mediamente asciutti. Vegeta dalla pianura sino ai 1000 m.
Curiosità
Grazie alla flessibilità e resistenza, i rami si adoperano come tutori nelle colture da orto e per la fabbricazione di cesti. Le drupe, amare e non commestibili per l’uomo, un tempo venivano utilizzate per ricavarne olio da lampade e per le qualità tintorie.
I fiori attirano gli insetti, in particolare le api, che vi ricavano nettare e polline, mentre le bacche costituiscono una fonte di cibo invernale per l’avifauna, che in tal modo contribuisce a diffondere la specie.
Per saperne di più
https://www.actaplantarum.org/flora/flora_info.php?id=2277&nnn=Cornus%20sanguinea