Nome scientifico
Pinus Sylvestris
Caratteri distintivi
Albero di seconda grandezza, sempreverde, longevo, che può raggiunge talvolta i 30-35 m di altezza. La chioma, conico-piramidale negli esem-plari giovani, diventa a forma di cupola negli individui maturi o espansa e ovale in quelli isolati.
Corteccia: bruno-arancio e sfogliantesi in lamelle cartacee nella parte superiore del tronco, più scura in quella inferiore, negli individui adulti si fessura e screpola in placche longitudinali, più o meno regolari, da-gli orli taglienti.
Foglie: aghi appuntiti, rigidi e ritorti, brevi (4-7 cm), di colore verde glauco o verde-grigio, inseriti sui rametti in fascetti di 2.
Ecologia
Specie pioniera, che resiste al freddo e agli sbalzi di temperatura, ma esige estati calde. Si adatta a tutti i tipi di suolo, da acidi a basici, da giovani a evoluti, ciottolosi, idromorfi o compatti.
Tipica del piano montano
Curiosità
Come per altri pini, un tempo il fusto era sottoposto a resinazione per estrarre la trementina, impiegata nelle vernici e in farmacia.
In fitoterapia il pino silvestre è considerato il più prezioso fra i pini: si adoperano le foglie, la resina e le gemme sotto forma di infuso o di olio essenziale per le proprietà antisettiche, espettoranti, balsamiche, diuretiche. Inoltre, l’olio essenziale, sciolto in acqua bollente o posto in un vaporizzatore, è utilizzato per profumare e disinfettare gli ambienti.
Per saperne di più
https://www.actaplantarum.org/flora/flora_info.php?id=202&nnn=Pinus%20sylvestris